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A.S. 2020-2021 RIPARTIAMO INSIEME!!

 

A settembre 2020, le attività scolastiche riprenderanno su tutto il territorio nazionale in presenza. Dovremo fare attenzione alla sicurezza e al contenimento del rischio di contagio, al benessere emotivo dei bambini, dei ragazzi e degli adulti che lavorano a scuola e alla qualità dei contesti e dei processi di apprendimento. Per raggiungere tutti questi obiettivi, occorre un vasto lavoro organizzativo che è già iniziato: comprende la verifica della capienza delle aule in sicurezza, la ricerca di eventuali spazi alternativi, i contatti con gli enti locali per una collaborazione fattiva e per la necessaria manutenzione degli spazi esistenti o l’adeguamento di nuovi ambienti. Il lavoro proseguirà quindi per l’intera estate e utilizzeremo questo spazio del sito per aggiornarvi costantemente. Siamo convinti infatti che, mai come in questa situazione, solo una responsabilità condivisa e collettiva ci consentirà le scelte più opportune per una ripresa serena e sicura.

 

 LAVORI IN CORSO

In questa sezione troverete un aggiornamento sugli ambienti di apprendimento che stiamo rinnovando e predisponendo per il prossimo anno scolastico in collaborazione con gli Enti locali.

Cliccare sulle foto per ingrandirle.

    1.Pianello- Scuola secondaria- Aula di arte    

    

    2. Nibbiano- Scuola primaria e secondaria- Aula polifunzionale

  

    3. Trevozzo- Scuola primaria – Ristrutturazione 

    4.Nibbiano- Scuola dell’infanzia- Ristrutturazione

       

   5.Agazzano- Scuola primaria- Ristrutturazione

 

IL CALENDARIO SCOLASTICO  2020/2021

In attesa della conferma definitiva della data di inizio da parte della Regione Emilia Romagna, pubblichiamo il calendario con le sospensioni approvate dal Consiglio di Istituto il 26 giugno.

Cliccare il seguente link

Calendario scolastico  2020/2021

 

PRIMA DEL PRIMO GIORNO

Prima dell’inizio ufficiale delle lezioni, sono previsti rientri di gruppi specifici di alunni per:

  • Un primo recupero di italiano e matematica per le alunne e gli alunni di scuola primaria e secondaria destinatari di Piano degli Apprendimenti Individualizzato (PAI) nelle giornate del 2 e 4 settembre dalle ore 8 alle ore 12 nei plessi di appartenenza. Gli alunni coinvolti hanno ricevuto apposita comunicazione da parte della scuola
  • Attività di accoglienza e continuità per i bambini che iniziano la scuola primaria e la scuola secondaria, in due mattinate a loro dedicate. Considerata la brusca interruzione delle attività in presenza, ci sembra importante accompagnare le alunne e gli alunni che cambiano ordine di scuola in questo importante e delicato passaggio, coinvolgendo insieme i docenti che li salutano e quelli che li accolgono. Le modalità organizzative saranno successivamente comunicate.

 

 

 

Comunicazioni scuola-famiglia

1) Aggiornamento e-mail istituzionale

Si informa che il Ministero della Pubblica Istruzione ha proceduto ad aggiornare la nostra e-mail istituzionale, lasciando, invece, invariato l’indirizzo pec. Pertanto si precisa che a partire dal 01/07/2020 ogni tipo di comunicazione dovrà pervenire esclusivamente agli indirizzi e-mail di seguito riportati: - pcic81100d@istruzione.gov.it   pcic81100d@pec.istruzione.it  

2)Orario estivo di funzionamento della segreteria, dal 29 giugno al 28 agosto 2020

                                      Si comunica che 

                  gli uffici funzioneranno dalle 7.30 alle 13.30

                                 dal lunedì al venerdì

Visto il DPCM del 17 maggio 2020 relativo a provvedimenti per il contenimento del Covid-19 l'espletamento delle pratiche è garantito negli orari indicati.

  • telefonicamente al numero 0523/992009
  • su appuntamento
  • attraverso la posta elettronica  istituzionale agli indirizzi   : pcic81100d@istruzione.gov.it     -pcic81100d@pec.istruzione.it                                                                                                        - 

Regolamento di Istituto aggiornato al C.d.I. del 6 novembre 2019

                                   

                                                        Regolamento di Istituto

 

Anno scolastico 2018/2019

 

1 - MODALITÀ E CRITERI DI FORMAZIONE DELLE CLASSI/SEZIONI

1.1 Scuola dell'Infanzia:

Il criterio previsto per la formazione delle sezioni è il seguente:

- 1° SEZIONE: bambini di tre anni insieme a bambini di quattro anni nati nell'ultimo semestre;

- 2° SEZIONE: bambini di cinque anni insieme a bambini di quattro anni nati nel primo semestre.

Si prevedono cambi di gruppo per bambini che anticipano l'ingresso alla scuola primaria, solo dopo la valutazione della Componente Docente del Consiglio di Intersezione

1.2 Scuola Primaria e Secondaria (qualora si formino due sezioni):

Nella formazione delle classi, i docenti si atterranno alle indicazioni fornite dai colleghi dell'ordine di scuola precedente, in modo da garantire il più possibile gruppi equilibrati sia sotto il profilo comportamentale che didattico.

A settembre, prima dell'avvio dell'anno scolastico, verrà effettuato il sorteggio per l'assegnazione delle sezioni, alla presenza dei genitori.

 

 Regolamentazione dell'inserimento dei bambini nuovi iscritti (Scuola dell'Infanzia) -

Norme di integrazione proprie delle Scuole dell'Infanzia di Agazzano, Gazzola, Nibbiano e Pianello (NOTA BENE: qui sono esposti i principi generali; per approfondimenti specifici si suggerisce di consultare il documento integrale dedicato alla Scuola dell’Infanzia, disponibile sul sito ufficiale nella sezione “Regolamento d’Istituto”)

 L'inserimento dei bambini è previsto in modo graduale in tutte le scuole dell'infanzia dell'istituto.

I primi tre giorni di apertura saranno dedicati esclusivamente all'inserimento dei bambini di 4 o 5 anni che hanno già frequentato l'anno scolastico precedente.

I bambini nuovi iscritti (di qualsiasi età) frequenteranno in modo scaglionato le prime due settimane il turno antimeridiano (senza pranzo) secondo un preciso calendario concordato in anticipo con le famiglie nella riunione di giugno.

Nelle prime due settimane tutte le scuole funzioneranno ad orario ridotto (8/13), con servizio mensa per gli alunni di 4 e 5 anni, in modo da garantire la maggior compresenza possibile delle insegnanti nel periodo di inserimento.

Sono previste attività didattiche pomeridiane per i bambini di 5 anni, solo nei casi in cui esistano le condizioni che lo rendano attuabile.

 

2 - ORARI E SPOSTAMENTI

 Al mattino, gli alunni, al suono della prima campana, cinque minuti prima dell'inizio delle lezioni, si recano nelle rispettive aule in modo ordinato.

Gli insegnanti si recano in aula al suono della prima campana, per assistere all'ingresso degli alunni. I collaboratori scolastici assistono all'ingresso degli alunni.

Il suono della seconda campana segna l'inizio delle lezioni e, da quel momento, nessun alunno entra in classe, eccezion fatta per coloro che sono condizionati dagli orari dei servizi di trasporto. Gli eventuali ritardatari, accompagnati dal collaboratore scolastico, si presentano al Dirigente Scolastico o al fiduciario, che decide in caso sull'ammissione in classe.

Qualora il collaboratore scolastico constati che una classe è scoperta, assume immediatamente la vigilanza straordinaria sulla classe, avendo cura di informare immediatamente il Dirigente Scolastico o il fiduciario.

I docenti che utilizzano la palestra o le aule di laboratorio, esercitano la sorveglianza durante i necessari spostamenti. Se un docente deve assentarsi dalla classe in caso di contingente necessità, il collaboratore scolastico si occuperà della sorveglianza momentanea. Quest'ultimo è tenuto a collaborare con gli insegnanti e a mantenere modalità di comportamento adeguate nel rapporto con gli alunni.

Al suono della campana dell'ultima ora, tutti gli alunni, accompagnati dall'insegnante, si preparano ed escono ordinatamente dalla scuola.

Gli alunni frequentanti le classi che attuano il tempo prolungato, nei pomeriggi impegnati, si fermano nell'edificio scolastico per consumare il pranzo in uno spazio destinato all'uso dove si recheranno accompagnati dai docenti preposti alla vigilanza.

Gli orari di entrata e uscita esposti in ogni sede dovranno essere rispettati.

 

3 - INTERVALLO, DOPOMENSA E USCITA DURANTE LE LEZIONI

 

L'intervallo è di circa 10 minuti per la scuola secondaria e di circa 15 per la scuola primaria. L'intervallo si svolge nei corridoi o nelle classi o negli spazi ritenuti idonei dai docenti sotto la sorveglianza degli stessi. In tali momenti gli alunni dovranno mantenere un comportamento corretto, evitando di urlare, fischiare, spingersi e fare giochi pericolosi. I collaboratori scolastici vigilano negli spazi ai quali sono assegnati.

Nella scuola secondaria l'uso dei bagni di norma non è consentito durante la prima ora di lezione e in quella successiva all'intervallo. Il collaboratore scolastico avrà cura di seguire gli spostamenti e la permanenza dell'alunno fuori dall'aula.

Il tempo destinato alla mensa e alle attività ricreative che precedono l'inizio delle lezioni pomeridiane, è equiparato alle normali ore di lezione; pertanto il comportamento deve essere corretto ed educato.

Ogni plesso, all'inizio dell'anno scolastico, stabilirà norme interne che tengano conto del numero degli alunni, degli spazi e delle attrezzature a disposizione.

 

4 - USCITA DA SCUOLA

 

Una volta a scuola gli alunni non possono abbandonare l'edificio se non al termine delle lezioni. Qualora il genitore avesse un imprevisto che impedisse il ritiro puntuale del bambino, lo stesso è tenuto ad avvertire telefonicamente la scuola. In caso di indisposizione, quando si prospetti l'opportunità di un rientro a casa, il collaboratore scolastico accompagna l'alunno in segreteria o dall'insegnante fiduciario affinché i genitori siano informati tempestivamente.

Nessuna uscita anticipata degli alunni può essere consentita se non su richiesta scritta con esonero da responsabilità e alla presenza di uno dei genitori esercitante la patria podestà o da persona maggiorenne munita di delega scritta.

 Per gli alunni della scuola secondaria con “tempo scuola 30 ore”, opzione in cui l’intervallo dedicato al servizio mensa non costituisce tempo didattico, è prevista la possibilità – nel caso non desiderassero usufruire del servizio mensa interno alla scuola - di uscita da scuola con successivo rientro al termine dell’intervallo mensa, previa firma a inizio anno scolastico del modulo di “LIBERATORIA con esonero da responsabilità” da parte dei genitori o facenti funzione.

Per gli alunni della scuola secondaria, è prevista inoltre la possibilità di uscita da scuola in autonomia, previo avviso scritto, nonché previa firma del modulo di “LIBERATORIA con esonero da responsabilità” da parte dei genitori o facenti funzione.

  

5 - FREQUENZA SCOLASTICA

 

Per la scuola primaria e secondaria la frequenza è obbligatoria per tutte le attività programmate dalla scuola o scelte all'inizio dell'anno scolastico, comprese le uscite didattiche. Per la scuola dell'infanzia la frequenza non è obbligatoria, ma è auspicabile la sua regolarità, essendo primo grado scolastico.

Nella scuola primaria e secondaria, gli alunni assenti da scuola anche per un solo giorno devono presentare al rientro la giustificazione dell'assenza firmata dai genitori.

 

6 - ACCESSO DEI GENITORI A SCUOLA

 I genitori che accompagnano i figli a scuola in orario regolare, dovranno lasciarli all'ingresso, salvo esigenze particolari da segnalare agli insegnanti.Dopo l'orario di uscita non è permesso trattenersi o rientrare nell'edificio scolastico.

 

7 - RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

 Famiglia e scuola

 Insegnanti e famiglia:

I colloqui tra insegnanti e genitori avvengono di norma secondo il calendario predisposto all'inizio dell'anno scolastico dal Collegio dei Docenti e pubblicato sul sito all’ inizio dell’anno scolastico.

Colloqui tra Dirigente Scolastico e famiglia:

I genitori possono conferire con il Capo d'Istituto o con chi ne fa le veci, previo appuntamento .

 Riservatezza dati

 L'Istituto assicura la riservatezza del recapito privato dell'allievo. Nessuno è autorizzato ad avvicinare la famiglia, dichiarando di aver avuto il nome e l'indirizzo dalla Scuola.

 Assemblee di classe

 È facoltà e compito del rappresentante di classe di convocare l'assemblea dei genitori della classe, che di norma è convocata:

- prima della riunione degli Organi Collegiali;

- ogni qualvolta emergano problemi comuni a tutti i genitori della classe.

 Per convocare l'assemblea il rappresentante ne chiede l'autorizzazione scritta al Dirigente Scolastico almeno cinque giorni prima della convocazione, comunicando data, ora e ordine del giorno. L'avviso ai genitori della classe può essere dato tramite nota scritta sul diario o foglio inviato dal rappresentante di classe.

 

8 - USO DEI LOCALI SCOLASTICI

 

L'utilizzo dei locali scolastici da parte di terzi è regolato dalle norme stabilite dal Consiglio Scolastico Provinciale che sono assunte anche dal Consiglio d'Istituto. L'utilizzo dei locali non deve comunque limitare l'uso ordinario degli stessi da parte delle scolaresche ed, eventualmente, da parte dei genitori per iniziative promosse all'interno della scuola dagli Organi Collegiali. Il Dirigente Scolastico è delegato ad esprimere il previo assenso all'utilizzo dei locali scolastici per iniziative isolate, urgenti ed estemporanee, fermo restando il rispetto delle norme sopra indicate. Il Dirigente Scolastico è pure delegato ad esprimere, nell'anno successivo, il previo assenso già accordato a meno che si presentino problemi di carattere organizzativo o si siano verificate situazioni di contenzioso durante l'utilizzo precedente. L'uso dei locali scolastici, compresa aula magna e palestra, per lo svolgimento di attività non organizzate dagli Organi Collegiali o dalla Dirigenza della scuola, comporta a carico degli utenti l'onere della pulizia dei locali stessi e l'assunzione di responsabilità in merito alla conservazione del materiale contenuto nelle aule stesse. Le richieste andranno indirizzate all'Ente Comunale proprietario dei locali scolastici il quale, a sua volta, chiederà al Consiglio d'Istituto il parere in merito.

 

9 - CRITERI GENERALI PER L’ORGANIZZAZIONE DELLE USCITE DIDATTICHE E PER LA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI ALLE ATTIVITA’ LABORATORIALI NON TRADIZIONALI  

I viaggi d'istruzione e le visite guidate e tutte le altre attività laboratoriali debbono essere opportunamente preparati e devono costituire momento di attuazione della programmazione didattico-educativa.

A tal fine le proposte devono essere discusse in sede di Consiglio di Classe allargato, approvate di norma dal Collegio Docenti entro e non oltre il 31/10 di ogni anno ed inviati tempestivamente all'ufficio di segreteria per l'approvazione da parte del Consiglio d'Istituto.

Tutti gli alunni che partecipano ad una uscita didattica, o ad attività laboratoriali /non frontali   debbono aver acquisito le competenze sociali e di comportamento adeguate atte a garantire il buon esito dell’uscita didattica stessa o delle altre attività sopramenzionate. Qualora vi fosse una significativa preoccupazione a tale riguardo, i docenti organizzatori possono consultarsi anticipatamente con gli organi collegiali competenti, valutando anche l’opportunità di informare le rispettive famiglie, circa la possibile espressione del diritto di sospensione sulla partecipazione all ’uscita/attività degli alunni considerati non ancora idonei.

 Per le uscite in orario scolastico e nell'ambito del Comune o dei Comuni vicini, è possibile utilizzare gli scuolabus messi a disposizione dall'Ente Locale. Le uscite di cui sopra possono essere autorizzate dal Capo d'Istituto al fine di rendere tempestiva ed efficace l'organizzazione dell'attività in questione.

Per favorire l'organizzazione del trasporto da parte dell'Ente Locale, si concorda di prevedere, di norma, per ogni plesso un numero di uscite pari al doppio del numero delle classi costituenti il plesso medesimo.

Gli automezzi (sia pubblici che privati) di cui ci si serve ed i relativi conducenti debbono essere autorizzati ed assicurati per il trasporto delle persone secondo le norme vigenti.

La partecipazione dei genitori può essere prevista   su indicazione specifica degli insegnanti e per motivi particolari.

Tutti i partecipanti a viaggi o visite (alunni, genitori, insegnanti e personale ausiliario) debbono essere in possesso di un documento di identificazione e coperti da una valida polizza contro gli infortuni.

Per i viaggi all'estero è necessario un documento valido per l'espatrio, che può avere anche contenuto collettivo, fermo restando la necessità di un documento personale di identificazione da parte di ciascun partecipante.

 Per gli alunni extracomunitari occorre l'autorizzazione della Questura.

È opportuno che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altri particolari attività istituzionali della scuola (scrutini, elezioni scolastiche, ecc…).

Dopo l'adesione ai viaggi d'istruzione, la quota di trasporto non è più rimborsabile: in caso di impossibilità di partecipazione, potranno essere restituite solo le spese relative ad eventuali visite guidate o il pernottamento.

Non si possono effettuare visite e viaggi nell'ultimo mese delle lezioni, durante il quale l'attività didattica è, in modo accentuato, indirizzata al completamento dei programmi di studio, in vista della conclusione delle lezioni, salvo che siano previsti da progetti di particolare rilevanza educativa e didattica.

 

 Per quanto riguarda la durata delle visite guidate e dei viaggi d'istruzione, si stabilisce quanto segue:

  • per la Scuola dell'Infanzia sono ammesse, di norma, al massimo due uscite di un intero giorno per ogni sezione nel corso dell'anno scolastico;
  • per gli alunni della Scuola Primaria si ritiene opportuno privilegiare gli spostamenti nell'ambito della provincia, senza escludere viaggi d'istruzione nella propria regione, nelle regioni confinanti o comunque in altre regioni vicine, al fine di perseguire l'obiettivo formativo della gita stessa; per ogni classe e per anno scolastico la durata prevista è generalmente di un giorno, sono tuttavia ammesse uscite di durata superiore;

per gli alunni della Scuola Secondaria, la durata delle uscite sarà, di norma:

- per  quanto riguarda le classi prime e seconde, di un intero giorno e di due uscite per a.s., sono tuttavia ammesse uscite di durata superiore;

- per le classi terze si potrà, prevedere un'uscita di  indicativamente tre giorni ed un'ulteriore uscita di un giorno per classe e per anno scolastico.

Gli spostamenti potranno avvenire su tutto il territorio nazionale e anche all'estero.

Sono consentiti viaggi connessi alle attività sportive (settimana bianca, partecipazione ai Giochi della Gioventù a livello provinciale e nazionale, ecc), valutata la valenza formativa di tali viaggi, in quanto garantiscono agli alunni esperienze differenziate di vita ed attività sportive.

Eventuali deroghe a quanto stabilito nel presente articolo saranno possibili se previste da progetti di particolare rilevanza educativa e didattica, deliberati dagli organi competenti.

 

 

10 - COMPORTAMENTO E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

 Tutti (alunni, docenti, personale ATA) debbono tenere un comportamento corretto, dettato dal rispetto che è dovuto nei rapporti di convivenza.

1. Negli spazi scolastici è fatto divieto di fumare secondo le disposizioni di legge.

2. Pure le cose (locali, arredamento, strumenti scientifici, libri…) in quanto beni di servizio, meritano il rispetto di ognuno. Eventuali danni saranno risarciti dai responsabili.

3. Gli alunni sono autorizzati a portare a scuola solo ed esclusivamente materiale destinato all'utilizzo scolastico.

4. La scuola non è responsabile di beni e oggetti lasciati incustoditi o dimenticati nei locali scolastici.

5. È vietato a tutti (compresi i docenti) l'uso del cellulare a scuola: per comunicazioni urgenti si può utilizzare il telefono fisso della sede. Il divieto si estende a qualsiasi dispositivo elettronico. Qualora un alunno fosse trovato in possesso di cellulare e/o videogioco, gli stessi verranno requisiti e restituiti esclusivamente ai genitori.

6. L'abbigliamento degli alunni deve essere adeguato alle necessità delle attività didattiche e decoroso.

7. E’ vietato abbandonare zaini o altri effetti personali ingombranti in luoghi scolastici non appropriati, con particolare riferimento  all’ androne della scuola e altre parti comuni di passaggio, siano esse interne o esterne. Ciò al fine di preservare il decoro della scuola nonché favorire il passaggio in piena sicurezza.

 

Norme specifiche di disciplina per gli alunni della scuola secondaria

(D.P.R. n. 249/98; D.P.R. n. 235/07; Nota Miur 31/07/08)

 

1 - Le mancanze disciplinari

 

Vengono qui individuati i comportamenti che, quali violazioni ai doveri elencati all'art. 3 del D.P.R. n. 249/08, configurano mancanze disciplinari, dalle più comuni e meno gravi alle più gravi. Per quanto non sia possibile elencare minuziosamente tutti i comportamenti scorretti, anche perché resta intatta la necessità di rapportare al contesto di svolgimento qualsiasi ipotesi di contenuto trasgressivo, si sono inseriti in questo elenco anche i comportamenti negligenti e omissivi che, benché silenti e non appariscenti, danno luogo normalmente a richiami fatti all'alunno e indirizzati alla famiglia.

Nell'elenco che segue le mancanze disciplinari sono individuate secondo la classificazione di mancanze non gravi (A) e mancanze gravi (B), ma è del tutto evidente che la reiterazione di mancanze non gravi finisce per rappresentare una connotazione di gravità quando esprime un contegno abituale.

 

A)

  • Comportamenti rumorosi e loquacità esagerata
  • Eccessi di esuberanza e di vivacità in classe, durante l'intervallo e in mensa
  • Inosservanza delle disposizioni durante gli spostamenti delle classi e le uscite
  • Inosservanza della puntualità
  • Ritardi nella giustificazione delle assenze
  • Spostamenti non autorizzati nell'ambito dell'edificio scolastico
  • Inadempienze nell'esecuzione dei compiti assegnati
  • Dimenticanze reiterate del materiale scolastico
  • Mancata consegna del cellulare per il tempo di permanenza a scuola
  • Mancanza di rispetto verso i compagni  

B)

  • Offese dirette con la parola o con i gesti al Dirigente Scolastico, ai docenti e al personale collaboratore scolastico
  • Offese a compagni più deboli tali da costituire atti intimidatori
  • Uso improprio del cellulare
  • Rifiuto esplicito di obbedienza a un ordine
  • Danneggiamento dell'ambiente e del materiale didattico appartenente alla scuola o ai compagni
  • Uso della forza nell'imporre la propria volontà
  • Reiterazione di comportamenti di disturbo in classe che, per la continuità con la quale sono posti in essere, impediscono il regolare svolgimento delle lezioni.
  • Sono considerati straordinariamente gravi i comportamenti che minano alla radice il rapporto educativo, quali le offese dirette al Dirigente Scolastico e ai docenti, poiché il rispetto dell'autorità, con riconoscimento esplicito o implicito della stessa, si pone come costitutivo di qualsiasi azione educativa

  2 - Le sanzioni

Sanzioni relative alle mancanze che ricadono normalmente sotto la lett. A:

  • Richiamo verbale estemporaneo di competenza del docente, ordinariamente, o del personale collaboratore allorché il docente non     possa essere presente
  • Informazione scritta ai genitori mediante il diario dell'alunno e/o su Registro Elettronico
  •  Allontanamento temporaneo dall'aula in caso di disturbo insistente, qualora l'alunno possa essere affidato alla sorveglianza di un altro docente o di un collaboratore scolastico. Di tale provvedimento può essere informata la famiglia tramite il diario e/o Registro Elettronico

 

Sanzioni relative alle mancanze che ricadono normalmente sotto la lett. B:

 

  • Ritiro del cellulare e riconsegna ai genitori
  • Annotazione scritta sul registro di classe da parte del Consiglio di Classe; alla terza segnalazione scritta nel registro di classe può scattare la sanzione dell'allontanamento dalle lezioni
  • Riparazione del danno provocato all'ambiente e al materiale didattico della scuola o dei compagni, qualora ciò sia possibile; richiesta di collaborazione per piccole incombenze di utilità comune.

In tutti questi casi risulta evidente la necessita di operare in stretto rapporto con la famiglia, quando ciò sia possibile.

 

3 - Organi competenti

 

  • Competenti per le sanzioni che si riferiscono alle infrazioni del gruppo A sono: i docenti di classe e il personale collaboratore
  • Competenti per le sanzioni che si riferiscono alle infrazioni del gruppo B sono: i docenti, il Dirigente Scolastico, il docente fiduciario del plesso, il Consiglio di Classe
  • Competente per l'allontanamento dalle lezioni fino a 15 giorni è il Consiglio di Classe
  • Competente per l'allontanamento dalle lezioni per oltre 15 giorni è il Consiglio di Istituto

 

 

4 – Procedura

 

Lo stile mediante il quale si procede è sempre quello educativo, che in ogni caso deve essere percepito dall'alunno; ad esso vanno adeguati i gesti, le parole e i sentimenti.

La procedura per l'irrogazione delle sanzioni che non comportano l'allontanamento dalle lezioni non impone la contestazione scritta dell'addebito.

La procedura per l'irrogazione della sanzione comportante l'allontanamento dalle lezioni prevede l'informazione scritta alla famiglia e la contestazione dell'addebito.

Contro le sanzioni comportanti l'allontanamento dalle lezioni è ammesso ricorso all'Organo di Garanzia interno alla Scuola da presentarsi entro 15 giorni dalla comunicazione della sanzione. Si fa presente che il possibile ricorso all'Organo di Garanzia non sospende l'esecutività immediata della sanzione, ai sensi della legge n. 241/90.

 

 

IL PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ

 

La Scuola, nell'espletamento del proprio mandato istituzionale, regolato dal vigente contesto legislativo e organizzativo, definisce le linee portanti della propria azione attraverso la pianificazione dell'offerta formativa.

Il patto educativo di corresponsabilità è la dichiarazione, esplicita e partecipata, di comportamenti e impegni elaborati nell'ambito e in coerenza con gli obiettivi educativi definiti ai diversi livelli istituzionali, in base a specifici ambiti e competenze, funzionali al raggiungimento delle mete formative previste dal PTOF.

Esso si stabilisce in particolare tra docenti ed allievi, coinvolge anche i genitori, gli Organi Collegiali e gli Enti esterni preposti e/o interessati al servizio scolastico.

 Vengono di seguito delineati i compiti essenziali che competono ai docenti, agli alunni e ai genitori: essi rappresentano i soggetti più direttamente interessati nello svolgimento concreto e quotidiano della vita scolastica. 

Alla scuola si richiede di:

  • individuare attitudini, potenzialità, difficoltà degli allievi onde elaborare percorsi che assicurino ad ognuno l'acquisizione di competenze disciplinari e trasversali (sapere-saper fare) verificabili e certificabili;
  • creare motivazioni, all'interno della vita scolastica rispetto alle relazioni interpersonali da cui devono emergere l'identità di ciascuno e le differenze reciproche, ai saperi, correlati all'attivazione di interessi e curiosità;
  • realizzare l'integrazione di tutte le individualità, facendo convivere costruttivamente e positivamente anche gli alunni che manifestano disagio, svantaggio socio-culturale e personale;
  • tutelare gli alunni, in quanto minori, ed esercitare un'attenta vigilanza;
  • esprimere la propria offerta formativa, motivando gli interventi didattici;
  • informare alunni e genitori sugli obiettivi educativi e didattici, sul percorso del processo educativo, sui contenuti disciplinari, sulle metodologie e le strategie di intervento, sulle modalità e gli strumenti di verifica dei risultati attesi e ottenuti, sui criteri di valutazione periodica;
  • formare gli alunni attraverso una corretta offerta delle competenze e delle conoscenze programmate e concordate, un aiuto metodologico, il rispetto dei ritmi di apprendimento correlati all'età ed ai bisogni individuali, l'armonizzazione dei carichi di lavoro, l'attivazione di strategie di recupero, di sostegno, di potenziamento, la verifica dell'acquisizione dei comportamenti educativi e cognitivi.

 

Agli alunni si richiede di :

  • partecipare con diligenza, consapevolezza e responsabilità al processo formativo che li riguarda come individui e collettività;
  • rispettare le consegne e gli impegni assunti;
  • assumere comportamenti corretti propri all'appartenenza ad una comunità educante.

 

Ai genitori si richiede di :

  • conoscere l'offerta formativa ed esprimere pareri e proposte;
  • seguire il processo formativo attraverso i colloqui con i docenti;
  • controllare il diario, il Registro Elettronico, firmare le comunicazioni dei docenti e della Scuola;
  • collaborare in unità d'intenti con i docenti, fornendo se necessario, il supporto per superare eventuali difficoltà;
  • giustificare puntualmente le assenze dei figli allegando, quando richiesto, certificazione medica;
  • lasciare la reperibilità per essere avvertiti in caso di situazioni impreviste;
  • controllare l'abbigliamento degli allievi che deve essere consono al contesto scolastico, il contenuto degli zaini perché risponda alle necessità giornaliere e non includa materiali non richiesti estranei alle attività scolastiche.

 

 

Infine, "con particolare riferimento alla responsabilità civile che può insorgere a carico dei genitori, soprattutto in presenza di gravi episodi di violenza, di bullismo o di vandalismo, per eventuali danni causati dai figli a persone o cose durante il periodo di svolgimento delle attività didattiche, così come durante tutto il tempo di permanenza all’interno dell’istituto, si ritiene opportuno far presente che i genitori, in sede di giudizio civile, potranno essere ritenuti direttamente responsabili dell'accaduto, anche a prescindere dalla sottoscrizione del Patto di corresponsabilità, ove venga dimostrato che non abbiano impartito ai figli un'educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti". (Nota Miur 31/07/08).

 

11 – VOLANTINAGGIO

Il volantinaggio all’ interno della scuola è consentito solamente previa autorizzazione scritta della scuola. In particolare è consentito trasmettere eventuali comunicazioni scritte promozionali:

I) la cui attività sia COERENTE E IN LINEA CON LE FINALITA’ DIDATTICHE DELLA SCUOLA

II) che NON ABBIANO PRETTAMENTE FINALITA’ COMMERCIALI

III) che propongano SERVIZI UTILI E DI TIPO EDUCATIVO

IV) che siano PATROCINATI O DAL COMUNE O DALLE ASSOCIAZIONI GIA’ NOTE con cui collabora la Scuola

Sono altresì ammessi SEMPRE volantini di Centri Educativi, Centri Estivi e Servizi Doposcuola.

Qualora il Responsabile di Plesso, valutando i vari volantini circa i criteri di meritevolezza avesse comunque qualche dubbio residuo, dovrà rivolgersi tramite richiesta scritta (email, etc.) direttamente alla Dirigente Scolastica per una risposta negativa o positiva.

In ogni caso viene richiesto che venga tenuta copia di ogni volantino distribuito e di eventuali autorizzazioni ricevute.